Centro ACLI pro-terremotati

Centro di sviluppo del benessere individuale e collettivo "Il Posto Sicuro"


Unità di intervento a favore di vittime sottoposte a stress da evento critico o in situazioni di crisi o difficoltà.
Elaborazione Questionario a cura del dott. Renzo Barbato e David Recchia

Dati generali introduttivi:

Alle 3.32 del 6 aprile 2009 una scossa distruttiva ha colpito la zona dell'Aquila. è subito emerso che si tratta di un terremoto storico. La città più colpita dalla scossa, di magnitudo 5.8 (6.3?) della scala Richter, è L'Aquila, dove nel centro storico si sono registrati crolli e vittime, ma anche da Paganica sono giunte subito notizie di crolli e incidenti, così come da Tornimparte, Poggio Picenze, Villa Sant'Angelo, Fossa, Castelnuovo e Onna. è stata la scossa più intensa dello "sciame sismico" verificatosi nella zona a partire dal gennaio scorso, con centinaia di eventi sismici tutti di modesta entità, fino a quella di magnitudo 4.0 del 30 marzo scorso. La forte scossa è stata seguita da decine di repliche con profondità comprese fra 10 e 12 chilometri.
Questo tipo di eventi sono tipici dell'Appennino.
I comuni interessati sono stati classificati secondo i criteri di nuova classificazione sismica tra la prima e la seconda categoria del territorio nazionale, considerate le più pericolose.

Obiettivo Generale:

Costruire un sistema integrato di intervento, adattato alla situazione specifica, che sostenga chi ha vissuto direttamente o indirettamente a vivere le fasi critiche post-evento terremoto dal punto di vista sociale e psicologico. Inoltre, sostenere le categorie svantaggiate nel loro processo di reinserimento e assistenza. Il centro interviene sulle variabili che possono inibire l'efficacia ed efficienza dei processi naturali di elaborazione e costruzione di un percorso funzionale al superamento delle problematiche e vissuti successivi all'evento e a sostenere gli operatori di protezione civile, forze dell'ordine, operatori socio-sanitari e chiunque, individuo, famiglia o istituzione, abbia subito l'eventi traumatico del terremoto o del post-terremoto per il tipo di lavoro che svolge.

Obiettivi specifici:

approntare un modello flessibile di intervento capace di raggiungere efficacemente tutti i destinatari individuati;
procedere con un approccio di triage che privilegi i bisogni psicologici e sociali presentati dai soggetti a rischio;
intervenire sulle manifestazioni di sofferenza psicologica nel qui ed ora.
normalizzare le reazioni psicologiche nella situazione critica e di post-emergenza;
favorire il ripristino dell'equilibrio psicologico pre-critico, dell'adeguatezza e sicurezza;
procedere alla raccolta e all'analisi dei bisogni psichici post-trauma;
informare i destinatari dell'esistenza di servizi di supporto psicologico;
prevenire la strutturazione di problematiche psicologiche nel lungo termine;
avviare eventualmente una rete di rapporti con le strutture territoriali di assistenza psicologica per avviare un processo di collaborazioni costruttiva e specifica per la situazione critica e post-critica che si è verificata. Un intervento a medio-lungo termine che si affianca a quello immediato.

Cause del problema:

Lo stato di disagio sociale in cui vertono gli individui, le famiglie e la comunità è attribuibile alla immane tragedia del terremoto che ha colpito la popolazione locale e alla conseguente mancanza di un'offerta integrata di servizi e spazi capaci di offrire risposte ai bisogni relazionali sociali e materiali.
Nello specifico si evidenzia:
insufficiente conoscenza, consapevolezza e difficoltà di accesso ai servizi di informazione, sostegno e psicoterapia per l'individuo e la famiglia nei diversi ambiti della vita quotidiana con il conseguente indebolimento o depotenziamento delle reti di sostegno secondarie;
carenza di luoghi di socializzazione e aggregazione per i giovni, gli anziani e le famiglie con conseguente indebolimento delle reti di sostegno e di contenimento del disagio e promozione del benessere.

Effetti del problema sul contesto:

Aumento dell'emarginazione sociale e della solitudine da parte dell'individuo e delle famiglie; insufficiente qualità di vita per le famiglie costrette a confrontarsi con i gravissimi disagi prodotti dal sisma e le conseguenti difficoltà nell'espletamento delle mansioni di accudimento nei confronti di figli piccoli, anziani e disabili;
esasperazioni delle situazioni sociali e di relazione;
aumento del disagio, anche clinico, per l'impatto dell'evento sui diversi sistemi e per il concatenarsi di addiction stress successivi all'evento.

Destinatari dell'intervento:

Il Centro prevede di intervenire sui soccorritori civili o militari, vittime del terremoto a qualsiasi livello e tipologia. Possono essere sia individui adulti che bambini. Famiglie o enti che necessitino di interventi anche a scopo socio-educativo e di assistenza.

Metodologia

Gli interventi del centro prevedono, inoltre, attività quali:
presenza continuata "sul campo";
ascolto attivo;
sostegno psicologico;
counseling individuale e di gruppo.
terapia con tecniche specifiche psicoterapeutiche (metodo EMDR)
assistenza educativa, sociale e scolastica.