Progetto LINK


Non solo i bamboccioni, ma anche coniugi under 55 devono ricorrere all'aiuto delle famiglie di origine. è questa la fotografia che esce dall'indagine sulla condizione socio-economica della comunità del territorio Aquilano post-sisma, effettuata dalle Acli della Regione Abruzzo, sotto la guida delle Acli nazionali, nell'ambito del Progetto Link finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della legge n. 383 del 7 dicembre 2000 art. 12 lettera f).

L'indagine è stata realizzata attraverso la somministrazione di un questionario ad un campione non rappresentativo di persone che si sono rivolte alle diverse strutture territoriali delle Acli nel periodo aprile-luglio 2011. Dai dati risulta una composizione di genere piuttosto omogenea del campione. Più dei 2/3 degli intervistati sono under 55, con un'ampia maggioranza che risulta essere coniugata.
Il 65,6% degli intervistati vive in una casa di proprietà e meno del 20% dispone di una casa in affitto.
Il 64,8% degli interrogati dichiara di aver usufruito del sostegno economico offerto dai parenti, e ancora, in caso di difficoltà le famiglie intervistate ricorrerebbero in larga misura al privato organizzato distinto tra Associazioni di volontariato (21,4%) e parrocchie (28,6%) nonchè ai servizi sociali pubblici erogati dal Comune di appartenenza (39,3%), una persona su dieci dichiara però di non avere fiducia nè nel settore pubblico nè in quello privato.

Il gruppo non evidenzia una particolare predisposizione all'acquisto di prodotti a basso costo (solo quattro persone su dieci), mentre otto persone su dieci tendono a rinunciare all'acquisto di una cosa che ritengono utile. La crisi sembra aver costretto queste persone a ridurre le spese in particolar modo quelle relative ai beni di non primaria necessità. Infatti, i principali beni diminuiti o ridotti rientrano tra i beni voluttuari come cinema e teatro, quotidiani e riviste, pizzerie e ristoranti, rinnovo di mobili o arredi. La riduzione dei consumi non tocca quasi per niente la quota della spesa destinata ai consumi primari quali quelli energetici e di riscaldamento e spese mediche e sanitarie.