Il sistema ACLI

La Storia


Le ACLI, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, nascono ufficialmente durante il convegno svoltosi a Roma nel salone dei Domenicani della chiesa di Santa Maria sopra Minerva tra il 26 ed il 28 Agosto 1944, Uomo illustre e promotore delle Acli è Achille Grandi che è mosso dall'istanza di salvaguardare l'identità dei lavoratori cristiani, quindi il patrimonio ideale del cattolicesimo sociale, all'interno del recentemente costituito sindacato unitario. Achille Grandi è anche il primo presidente delle Acli nazionali.

Nate in ambito cattolico, le Acli godono dell'appoggio della gerarchia ecclesiastica, l'11marzo 1945, Papa Pio XII le definì come cellule dell'apostolato cristiano moderno vedendo in esse anche un possibile strumento per rinnovare in senso cristiano la società, ma tale definizione mutò; rapidamente plasmandosi nel trascorrere degli eventi socio-politici in "movimento sociale dei lavoratori cristiani", poi in "movimento operaio cristiano", quindi in "soggetto politico di progettazione e azione sociale" ed, infine, in "soggetto politico della società civile".

Negli anni successivi ci furono i convegni di studio di Vallombrosa nei quali si analizzarono le trasformazioni del comunismo italiano, e si evidenziarono le prime importanti divergenze con il sindacato e la D.C.. Arrivò; nel Giugno del 1969 lo storico congresso di Torino in cui, per la prima volta in Italia, una associazione cattolica acquisiva il principio del "voto libero".

In seguito a questo congresso, che testimoniò; l'impegno delle ACLI nella ricerca di una propria identità libera da logiche di partito che la identificasse come polo di riferimento e orientamento morale, culturale e sociale, iniziarono diatribe, polemiche e tensioni con la Santa Sede che culminarono il 19 Giugno del 1971 con il richiamo di Paolo XI.

I contatti con il Vaticano si riallacciarono solo indirettamente nel 1983 con l'udienza accordata da Giovanni Paolo II a Gioventù; Aclistica, e da lì si aprì un decennio di rapido ed intenso riavvicinamento alla vita cristiana ed ascolto della parola di Dio (in realtà sempre rimasto un riferimento essenziale), che riscoprirono le associazioni come una delle risorse più; significative della chiesa italiana.